Unione Osteopati Italiani
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Regolamento e Codice Deontologico U.O.I.

Premessa Introduttiva

Crediamo e Sosteniamo i nostri criteri e ideali, cercando di attivare le mentalità e il cuore delle persone verso la consapevolezza.
L’Unione Osteopati Italiani, di seguito U.O.I., è percepita, in larga misura, come un bene pubblico: a disposizione di tutti, su tutto il territorio, per supportare chi si trova, per ogni circostanza e per qualsiasi motivazione, a dover scegliere la rappresentanza nella professione dell’Osteopata Agiamo e ci orientiamo ai principi fondamentali di Umanità, Neutralità, Imparzialità, Indipendenza, Volontariato, Solidarietà, Unità e Universalità. I Principi enunciati sono basati su valori comuni, connessi alle persone, all’onestà, alla trasparenza, all’etica, alla diversità, alla professionalità, alla competenza e all’innovazione, e, per il loro tramite, si intende garantire, sempre ed in ogni caso, la salvaguardia della dignità umana, e la protezione dei minori, la difesa, della cura del rispetto della vita in ogni sua forma.
Tutti gli associati ed i collaboratori promuovono la dignità delle persone in ogni luogo, agendo sempre in accordo con i Principi Fondamentali, con questo Codice e, a seconda del proprio profilo professionale, si orientano con il Codice Deontologico. Questo Codice chiarisce la regola cui tutti coloro che, a qualsiasi titolo fanno parte dell’Associazione U.O.I. e agiscono in essa.
Il Codice è finalizzato alla realizzazione di un sistema di azione che prevenga attività illegittime o illecite, migliori l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza e della qualità dell’azione professionale osteopatica, e soddisfi i bisogni della collettività.
L’U.O.I. a un simbolo di unione riconosciuto come marchio di qualità e identifica la presenza dell’Associazione, tramite un network di professionisti che operano nello loro sedi regionali quotidianamente impegnati in un lavoro complesso ma fondamentale e motivante per dare un supporto nella professione osteopatica.
I destinatari dei principi e delle disposizioni contenute nel presente Codice Deontologico sono i Soci, gli Organi del Direttivo, i componenti degli organi sociali, i dirigenti, i dipendenti, i collaboratori e, in generale, chiunque operi per conto dell’U.O.I. In particolare:
a. il Presidente e i componenti degli organi sociali sono tenuti, nell’espletamento del mandato, ad ispirarsi ai principi del presente Codice;
b. i dirigenti nell’espletamento delle proprie funzioni e nel dare concreta attuazione agli indirizzi degli organi sociali, si ispirano ai principi del presente Codice;
c. i Soci, i dipendenti, i collaboratori e chiunque opera per conto dell’U.O.I. sono tenuti ad adeguare i propri comportamenti alle disposizioni del Codice.
I rapporti tra l’U.O.I. e i propri Soci sono regolati dalle disposizioni statutarie, dal Regolamento Interno propri dell’Associazione e dal Codice Deontologico.

A)  I  PRINCIPI  GENERALI

Articolo 1

I Criteri e gli Ideali  indicati in premessa guidano i propri comportamenti  al rispetto dei  principi, di legalità, onestà e correttezza, l’osteopata  è al servizio della persona e della salute dei cittadini, egli esercita la propria attività nel fondamentale rispetto della vita umana, dell’integrità psico-fisica dei pazienti, nonché nella salvaguardia della dignità e della riservatezza di ogni individuo con cui entri in contatto;  imparzialità e parità di trattamento, trasparenza e completa informazione, proporzionalità, assenza di abuso di potere, nonché prevenzione del conflitto di interesse e lotta alla corruzione, di cui al presente capo.
L’onestà è l’elemento fondamentale per tutte le attività dell’U.O.I. e costituisce un principio imprescindibile delle sue azioni.
I comportamenti dei destinatari indicati in premessa sono improntati ai principi di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto.
Agiscono nel rispetto delle norme e delle procedure previste dalla normativa vigente, vigilando affinché le decisioni, che incidono sulla collettività, siano conformi alla legge  ed al pubblico interesse.

Articolo 2  

I destinatari di cui in premessa:
a- garantiscono il rispetto del principio della parità di trattamento; nell’ipotesi di disparità di trattamento, la stessa deve sempre essere giustificata da aspetti obiettivi e pertinenti al caso concreto;
b- evitano qualsiasi discriminazione ingiustificata tra i cittadini basata su nazionalità, genere, razza, colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, opinioni politiche o di qualunque altro tipo, appartenenza a una minoranza nazionale, proprietà, nascita, handicap, età od orientamento sessuale.

Articolo 3

L’osteopata deve rappresentare esempio di moralità, assicurano la professionalità con coscienza e senso di responsabilità, nell’ambito delle sue capacità e competenze, vagliando la pertinenza del suo intervento in modo corretto, autonomo ed appropriato alla persona, secondo  i principi osteopatici, e statuari,  tra i bisogni e le misure adottate che  siano proporzionali all’obiettivo perseguito quello della salute del paziente.

 

Articolo 4  

Il comportamento dell’osteopata verso la persona deve essere impostato sulla dedizione e competenza nell’esercizio professionale, ovvero nei confronti di tutti coloro che ne richiedano l’intervento, senza eccezione alcuna è pienamente responsabile delle proprie valutazioni e degli atti conseguenti durante la propria pratica professionale.

Articolo 5

La condotta professionale dell’osteopata deve basarsi sulle competenze tecniche e scientifiche, per la tutela della salute fisica e psichica della persona. L’osteopata ha l’obbligo dell’ aggiornamento professionale costante e della formazione permanente.

Articolo 6  

L’osteopata deve mantenere il segreto  professionale sulle informazioni ricevute nell’interesse del paziente. L’obbligo della riservatezza riguarda non solo quanto appreso, deve tutelare la riservatezza dei dati personali e della documentazione riguardante  agli utenti, inoltre deve attenersi alle norme vigenti in materia della conservazione e archiviazione dei dati sensibili
Il segreto professionale è esteso verso i propri collaboratori, diretti ed indiretti e  dovrà vigilare affinché questi ultimi vi si conformino.

Articolo 7

L’osteopata si obbliga con il presente Codice Deontologico a non compiere mai atti che possono provocare lesioni alla persona mantenendo un comportamento professionale e competente per il raggiungimento dello stato di benessere dell’individuo.

B)  REGOLE   ETICHE   DELL’OSTEOPATA

Articolo 1
Il professionista osteopata associato dovrà comportarsi continuamente  in modo cordiale con la dovuta sensibilità e professionalità con l’utente e verso il pubblico. Dovrà attuare e instaurare un ottima relazione professionale ed essere disposti a collaborare con tutti i settori del mondo sanitario e non, per la salute del paziente.

Articolo 2
I rapporti con l’utenza sarà  di natura  fiduciaria, l’osteopata è tenuto a  perseguire i criteri di lealtà, correttezza e chiarezza, la  prestazione assunta vincola  il professionista a dare le informazioni  necessarie al percorso del trattamento osteopatico con trasparenza, senza creare aspettative di risultati non raggiungibili. Avrà l’obbligo di informare l’utente sia dei risultati terapeutici che degli effetti secondari e/o collaterali di ogni  trattamento .

Articolo 3
L’osteopata  si avvarrà solo delle pratiche osteopatiche  che siano esclusivamente riferite alla propria competenza professionale, e ai criteri alle indicazioni definite della disciplina osteopatica.
Egli non potrà  esercitare altre professioni nel settore sanitario o del benessere, né altre attività diverse e inconciliabili con le norme in vigore.

Articolo 4.
L’osteopata è tenuto a non  richiedere o accettare provvigioni che diano vantaggi materiali ingiustificati o illeciti in cambio dell’erogazione delle proprie prestazioni, abusando delle buona fede del paziente.

Articolo 5.                                                                                                                                            L’esercizio professionale dell’osteopata  rientra nei criteri sanitari in  luoghi o locali congrui ed adeguati, rispettando  le norme vigenti per l’attività che si dovrà svolgere ; dovrà   rispettare  le norme in tema di riservatezza e  sicurezza, sempre  nel principio della tutela del paziente. 

C) PROCEDURE DI RECLAMO E SEGNALAZIONE COD. DEL CONSUMO

Articolo 1

1. Nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative, in particolare dell’art. 27-ter del D. Lgs. 206/2005 (Codice del consumo), Legge 14/01/2014  n°4 ed in attuazione dello Statuto e del Codice Deontologico dell’Associazione, il presente regolamento disciplina l’esercizio del diritto di partecipazione al miglioramento della vita associativa, mediante la formulazione di segnalazioni e/o reclami.

Articolo 2

1. Per il miglior utilizzo del presente regolamento si intende per:

a. segnalazione: qualsiasi proposta di reclamo all’U.O.I., finalizzata all’attività di azioni mirate per il miglioramento degli standard di efficacia, di efficienza e di qualità del professionista, e le attività previste, comprese quelle relative all’erogazione dei servizi osteopatici

b. reclamo: la lamentela rivolta all’U.O.I. e relativa al mancato o cattivo esercizio di un’attività specificamente attribuita all’Associazione, o ad un disservizio di uno dei locali preposti al rapporto con il pubblico, oppure nei confronti di un iscritto all’Associazione per il mancato rispetto delle norme contenute nello Statuto, nel Codice Deontologico, Etico, o in uno dei regolamenti interni dell’Associazione.

2. Su ognuna delle questioni proposte Organismo di autodisciplina: la Commissione Deontologica (Collegio dei Probiviri), il Consiglio Direttivo.

Articolo 3

1. Il presente regolamento si applica a tutte le funzioni esercitate dall’Associazione su tutto il territorio italiano.
2. Il presente regolamento si applica a tutti gli iscritti all’Unione Osteopati Italiani

 

Articolo 4

1. Le segnalazioni sono inoltrate tramite lo strumento online messo a disposizione ai sensi dell’art. 2 comma 4 della Legge 4/2013, nella sezione “Sportello del consumatore” del portale U.O.I.
2. I reclami nei confronti dell’Associazione o di alcuno degli iscritti all’Unione Osteopati Italiani devono essere obbligatoriamente redatti in forma scritta, non possono essere anonimi e devono essere inoltrati tramite un mezzo che abbia valore probatorio (pec, raccomandata A/R, consegna a mano, fax).
3. A pena di improcedibilità ed automatico rigetto, tali reclami devono contenere tutti i dati necessari affinché l’istruttoria possa svolgersi compiutamente; nello specifico, devono contenere: a) i dati identificativi di chi effettua il reclamo; b) i dati identificativi dell’Osteopata; c) una dettagliata descrizione dei fatti; d) eventuale documentazione aggiuntiva.

 

 

Articolo 5

1. Le segnalazioni ed i reclami sono protocollati dall’Ufficio preposto che provvede a trasmettere entro e non oltre le successive 48 ore la segnalazione o il reclamo agli uffici e/o ai dirigenti competenti. In caso di mancata individuazione si farà sempre riferimento al Presidente pro tempore dell’Associazione.
2. I reclami inerenti un iscritto U.O.I. devono essere obbligatoriamente segnalati al Collegio dei Probiviri dell’Associazione, o al C.D.
3. I soggetti che effettuano una segnalazione o un reclamo hanno diritto di ottenere risposta scritta entro e non oltre 60 giorni decorrenti dalla protocollazione.
4. L’Associazione auspica che il richiedente possa ottenere immediato conforto in relazione a quanto segnalato. Qualora ciò non sia possibile, l’ufficio investito del procedimento organizza l’iter necessario, dandone immediata comunicazione al richiedente, nelle forme che riterrà opportune.
5. Ai fini della migliore risoluzione della questione insorta, l’ufficio competente può contattare direttamente l’utente, sempre nel rispetto delle disposizioni sulla riservatezza dei dati personali.
6. Fatte le dovute valutazioni, l’ufficio competente elabora la risposta e provvede a comunicarla direttamente al richiedente, assicurandosi che il messaggio sia chiaro e completo.

Articolo 6

1. In caso di reclamo avverso il comportamento di un iscritto all’Unione Osteopati Italiani, l’ufficio competente valuta la possibilità di intervenire immediatamente per soddisfare la richiesta dell'utente. Qualora ciò non sia possibile, l’ufficio investito del procedimento organizza l’iter necessario, dandone immediata comunicazione al richiedente, nelle forme che riterrà opportune.
2. Ai fini della migliore risoluzione della questione insorta, l’ufficio competente può contattare direttamente l’utente, sempre nel rispetto delle disposizioni sulla riservatezza dei dati personali.
3. Fatte le dovute valutazioni, l’ufficio competente elabora la risposta e provvede a comunicarla direttamente al richiedente, assicurandosi che il messaggio sia chiaro e completo.
4. Il Collegio dei Probiviri favorisce il confronto sereno e cordiale tra l’utente e il professionista oggetto del reclamo, con il fine di trovare una risoluzione concordata della controversia.
5. In ogni caso, il tentativo di conciliazione, qualunque sia l’esito della procedura, non pregiudica il diritto dell’utente di adire l’autorità competente.
6. Qualora il Collegio dei Probiviri, a seguito del reclamo presentato, decida di aprire un procedimento disciplinare a carico dell’iscritto, dovrà darne immediata comunicazione anche all’utente che ha effettuato il reclamo nei tempi e nei modi previsti dal punto 4 dell’articolo 5 del presente regolamento.

Art 7

1. In caso di  segnalazione o reclamo, per la valutazione di pratiche di concorrenza sleale relative poste in essere da un iscritto, l’Associazione U.O.I. applica integralmente quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo), con particolare riferimento all’articolo 27-ter (Autodisciplina) così come previsto dal decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146 (Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004), il D.Lgs. del 26/03/2010 n°59 art. 81.
DECRETO LEGISLATIVO  21 febbraio 2014, n. 21  
 Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE. (14G00033)  (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)  note:  Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2014

Art 8

1. L’U.O.I. attraverso l’ufficio preposto monitora l’iter descritto nel presente regolamento, per verificare la soddisfazione dell’utente.
2. L’esito di tale monitoraggio sono comunicati semestralmente al Consiglio del Direttivo.

 

UNIONE  OSTEOPATI  ITALIANI regolamento interno e deontologico legge n° 4/2013