Unione Osteopati Italiani
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Il percorso dell` Osteopatia dopo Mattarella

IL PERCORSO DELL’#OSTEOPATIA DOPO MATTARELLA

Abbiamo visto nel nostro panorama osteopatico una serie di reazioni positive e negative riguardo l’approvazione del “DDL Lorenzin”, e dopo l’ubriacatura causata da tale evento, come sempre avviene la detossinazione e poi la riflessione di ciò che è avvenuto.

Dopo la firma del Presidente Mattarella del DDL 1324-B, secondo l’iter prestabilito, da quel momento in poi, si avvieranno le due procedure previste dalla legge e cercheremo di capire come si svolgerà il percorso:

A) Attività di Conferenza Stato-Regioni per la definizione dei titoli equipollenti, l'ambito di attività e le funzioni caratterizzanti la professione di osteopata.

B) Decreto del MIUR, in esecuzione con quello della Sanità, per definire l'ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia, nonché eventuali percorsi formativi integrativi.

Solo quando le due procedure “A-B” saranno interamente e completamente eseguite, potremo parlare di riconoscimento e quindi della reale istituzione della figura dell’ Osteopata. Nel momento in cui avverrà l’iter suddetto, l’U.O.I. interverrà e agirà al fine di tutelare tutti gli associati, gli osteopati / studenti/ formazione e la nostra stessa professione .

Come da sempre l’Unione Osteopati Italiani ha la sua mission, quella della “ tutela del professionista osteopata” e questo ci impone la massima chiarezza verso gli associati i professionisti e gli utenti nel diffondere e spiegare la realtà “ sia legislativa che giuridica” e come sarà la nostra professione e formazione.

Abbiamo avuto da parte del legislatore esempi che hanno dimostrato che la cautela è fondamentale nel nostro paese, infatti è importante che il nostro Stato abbia scoperto che esiste professionalmente l’Osteopatia in Italia, come già è avvenuto nel 2007 attraverso una norma nella legge di Bilancio (Finanziaria) che definiva la Chiropratica (e il chiropratico) professione Sanitaria di primo grado, ma inapplicata poiché il decreto ministeriale che regolamenta i titoli equipollenti e la formazione, di fatto non è mai stato istituito da parte dei governi e assolutamente inapplicabile ed inesigibile l’enunciazione iniziale di quella legge.

Cautela e realtà ci impongono di essere vigili e attenti sull’evoluzione del percorso che si dovrà fare, anche perché siamo in un periodo di cambiamenti politici, il nostro paese il 4/03/2018 andrà al voto e cosa avverrà? Lo sapremo solo dopo la data dell’elezioni e la nuova formazione di governo; solo allora potremo agire sui tavoli istituzionali per affermare che ci sono varie criticità da risolvere per gli osteopati.
 Attualmente sia la realtà professionale che giuridica rimane invariata e i professionisti osteopati possono lavorare con l’attuale posizione (legge n°4 2013), come per lo svolgimento della formazione privatistica.

L’anno nuovo è alle porte e per gli osteopati organizzati si può prospettare un cambiamento e un nuovo futuro professionale meritato in campo.
 Auguri.

Direttivo U.O.I.
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