Unione Osteopati Italiani
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DELEGAZIONE COLAP PER LA GIORNATA D’ INCONTRO CON I PROFESSIONISTI AUTONOMI E ASSOCIATIVI VOLUTA DAL GOVERNO IL GIORNO 11.10.2015

L’ U.O.I. ha partecipato come rappresentante degli osteopati  , con il CoLap , all’incontro svolto a Roma con  gli esponenti del  Governo per le proposte Previdenza, Fisco e lavoro e Tutele e Diritti verso  le partite Iva e professionisti  autonomi.
Le proposte formulate ai vari tavoli , ascoltate dalla Commissione Lavoro e accolte dagli Onorevoli Piras,  Gribaudo , Conte, Leonardi, Orfini, Rostellato con  il presidente di Commissione Damiani, hanno determinato un Testo che  fissa alcuni principi per il lavoro autonomo professionale ordinistico e non ordinistico da sottoporre nella Legge di Stabilità.
Nella raccolta  delle proposte avvenute al tavolo dei lavori, l’ U.O.I. è  intervenuta   per l’osteopatia come professione non ordinistica,  per le “Tutele e Diritti” degli osteopati , illustrando agli addetti ai lavori del Governo come attualmente è la realtà del professionista  osteopata, quali sono le criticità della professione e la mancanza dei Diritti e Tutele che subisce il professionista autonomo in Italia e  rispetto all’Europa.
La nostra proposta è stata chiara e semplificativa, utilizzare la legge 4/2013  come piattaforma di Diritto e Tutela del professionista osteopata con atti normativi  che fanno riferimento a forme di “certificazione” professionale o delle competenze. Prevedere la possibilità con la 4/2013  per le associazioni professionali, il rilascio o l’attestazione di qualità e qualificazione professionale, poiché  già ci sono gli strumenti legislativi da integrare alla stessa legge 4/2013, come i decreti  13/2013 e l’interministeriale del 22/01/2015, e l’utilizzo del  MISE. Recepire questi  interventi consentiranno ai  professionisti “NOOC “ di essere pronti alla  Direttiva Europea 2005/36 sulla libera circolazione delle professioni.
Attraverso questa semplificazione  avremmo un processo di revisione ideologica e culturale sulla professione autonoma in Italia, tutelando il professionista osteopata e consentendogli il diritto del riconoscimento della sua professionalità e del suo lavoro autonomo.

La giornata di ascolto e confronto, ha  dato agli interlocutori governativi per le Partite Iva e professionisti Autonomi un quadro chiaro dell’importanza dell’indotto che sviluppano le professioni autonome.    E’ anche emerso come la disattenzione e gli errori del legislatore hanno poco tutelato questa categoria importante per l’economia italiana.

La nuova linea che terrà la Commissione Lavoro e il Governo, con intervento  sulla Legge di Stabilità riguarderà il seguente testo che fissa i alcuni principi dei professionisti autonomi:

Malattia : Una norma che preveda il diritto alla malattia del lavoratore autonomo con forme  sospensorie sui contributi  per il percorso della malattia

Maternità: Diritti sulla genitorialità e forme di estensione agli obblighi fiscali e contributivi nei primi tre anni di vita.

Deducibilità:  La deducibilità del 100% delle spese di formazione professionale

Accesso agli appalti pubblici: I professionisti autonomi possono partecipare a bandi pubblici,  regionali ed europei.

Stato/Regioni: Accedere  e Partecipare ai Fondi Strutturali  da parte del professionista autonomo.

Regime dei  minimi: Soglia di reddito e imposte del  5% pei i primi 5 anni-  reddito 30.000,00 euro imposta mista  del  15% senza limiti di utilizzo anagrafici.

Defiscalizzazione: Per le Start Up.

In conclusione si evince che i professionisti associativi sono una parte fondamentale per il Legislatore e Governo per innovare e rilanciare il settore autonomo  in forte trasformazione.
Le professioni associative possono a pieno titolo essere considerate la nuova realtà economica   lavorativa  e del mercato.

Consiglio Direttivo  U.O.I.