Unione Osteopati Italiani
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Fake News dell`#Osteopatia al Quadrato

Le FAKE NEWS dell’#Osteopatia al Quadrato

In questi giorni abbiamo letto con attenzione i vari comunicati dopo l’approvazione al Senato del DDL Lorenzin riguardo al destino degli osteopati- studenti e scuole, un minuto dopo l’approvazione dello stesso DDL.

Abbiamo letto gli effetti scaturiti delle Fake News dell’osteopatia al quadrato, sulla quantità sempre maggiore di professionisti studenti e operatori del settore che si informano sui social e media, terrorizzati dalle notizie bomba, “non si può più fare Osteopatia da oggi!!”, “Tutte le scuole non universitarie chiudono sarà solo universitaria”, “le scuole devono chiudere dal 1/1/2018”, “Con inasprimento dell’abuso di professione si rischia dai 5 ai 7 anni di carcere e dai 75.000 ai 150.000 di multa!!!”, che danno un avvertimento agli altri e non a se stessi, come vuole la tradizione italiana (il bue dice cornuto all’asino).

Le notizie bomba non terminano solo con un terrorismo studiato, ma si estendono ad altri elementi che pubblicano sui social e sui media, di avere la verità in mano poiché si sentono solo unici interlocutori con Ministero della Salute, con il Governo, il Presidente Mattarella, Parlamento Europeo e Trump, spacciando notizie che appaiano istituzionali e calate dall’alto sul privilegiato.

La nostra Osteopatia sta rispecchiando quello che sta succedendo in politica nel nostro paese chi ne spara di più, con un piccolo dettaglio che attualmente si vuole applicare un progetto di normalizzazione del mercato, che noi UOI abbiamo sempre enunciato negli anni come sindacato. Questi personaggi, vogliono appropriarsi di tutto il mercato osteopatico (formazione, professione, rappresentanza) creando un solo cartello (imprenditoriale-associativo) per aumentare il proprio fatturato e imporre un unico disegno a danno della qualità e professionalità dell’osteopata, a qualsiasi condizione e posizione, ma non del proprio portafoglio, che non va toccato mai.

Leggiamo e vediamo il risveglio dei soliti personaggi che cambiano costantemente bandiera come il nostro panorama politico, attivandosi con pubblicazioni bomba, a raffica sui social network, che non hanno attualmente nessun senso reale( Laurea, CFU 60 o 120 crediti ), (titoli accademici esteri-lauree privatistiche estere), dando indicazioni come unica verità corporativa, ossia quella del proprio orticello.

 

Le bufale sui social viaggiano a raffica. Capite come siamo messi? Più professionisti osteopati o studenti, frequentano un sito, una pagina social o legge un giornale online sul DDL, più aumenta la pubblicità a favore dei bufalai, questo è un altro strumento di mercato.

 

Abbiamo avuto nel DDL Lorenzin nell’art. 7 l’indicazione (non attuazione come si legge sui social), che la professione dell’osteopata ricade in un area sanitaria. Da qua in poi, lungo è il percorso che porterà alla meta la figura professionale dell’osteopata e le aspettative create con le promesse mirabolanti dai salvatori dell’osteopatia; nella realtà non avrebbero soddisfatto nessuno ( leggiamo il DDL Lorenzin) neanche chi enuncia al miracolo della legge, e “basta con il tutto va bene, che ci fa arrabbiare di più” il vero guaio che continuano le “Fake News al quadrato sull’osteopatia”, creando solo divisione e confusione, senza dare nulla come contributo verso i veri bisogni dei professionisti, quello della loro tutela sulla formazione e sulla loro vita professionale che vogliono fare, quella cioè DELL’#OSTEOPATA.

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Direttivo UOI