Unione Osteopati Italiani
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Comunicato U.O.I. : La realtà ci dà ragione si avvicina per noi osteopati l`identificazione della nostra professione

Il nostro percorso di tutela per la nostra professione viene ascoltato, il cambiamento per la nostra attività professionale  arriva con la  manovra  finanziaria il comma 283 bis, un emendamento voluto dal M5S, modifica la legge 42/99, si allenta finalmente l’assurdità creata per gli osteopati dalla legge Lorenzin -1324, che  ci indicava in un’ area sanitaria ipotetica, un percorso assurdo e dannoso per il nostro riconoscimento, voluto da associazioni che miravano a cancellare l’autonomia della nostra professione e di conseguenza la nostra sopravvivenza professionale.
L’emendamento, che è inserito nella legge finanziaria, stabilisce una deroga per l'iscrizione agli ordini anche da parte dei professionisti senza titoli(senza il possesso di un titolo abilitante per l'iscrizione all'albo professionale) che abbiano lavorato, nell'arco di 10 anni, almeno per 36 mesi, il provvedimento amplia di fatto l'accesso a questi mestieri professionali con una deroga(applicando una deroga sul pregresso) alla legge 13 marzo del 2018 dell'ex ministro della salute, Beatrice Lorenzin, inserendoli al Ministero della Salute in elenchi speciali(legge 42-comma 283- bis/ 283-ter)
L’UOI che segue da vicino questo emendamento incita il governo a sostenere questa linea concreta e chiara, per definire finalmente in Italia, che fare l’Osteopata non è più un tabù, ma una realtà professionale che viene normata  come una vera professione, finalmente varranno solo i professionisti con le competenze.
Cari Osteopati unitevi ad inviare al ministero della salute la vostra adesione a questo emendamento, che non venga cambiato in questi giorni nella votazione della manovra finanziaria che si terrà  entro 31.12.2018, noi siamo Osteopati.
UNITI  SI  VINCE  U.O.I.